Intervista Polar | Sanitas Assicurazione Malattia
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«Sul polso c’è ancora tanto potenziale per sviluppi innovativi»

«Sul polso c’è ancora tanto potenziale per sviluppi innovativi»

Signor Merenda, perché sempre più persone misurano e documentano la loro attività fisica?
Ha molto a che fare, tra l’altro, con il fatto che misurare e archiviare dati è diventato particolarmente semplice grazie agli apparecchi di ultima generazione. Basta un pulsante. Inoltre, naturalmente la salute e il fitness sono temi centrali nella nostra società.

Significa che tutti possono utilizzare questi apparecchi?
Sì. Anche per gli orologi sportivi e gli activity tracker, la parola d’ordine è «Plug and play». Non bisogna imparare a memoria lunghe istruzioni per l’uso, ma basta accendere l’apparecchio per essere guidati da un semplice menu. L’orologio è quindi configurato e pronto all’uso. E anche se si vogliono caricare i dati dell’orologio sportivo sullo smartphone, basta un pulsante.

Un orologio sportivo può sostituire un coach?
Soprattutto per atleti che perseguono un obiettivo di prestazione concreto è naturalmente ottimale se vengono supportati da un coach e da un orologio sportivo. Per tutti quelli che vogliono essere sicuri di muoversi a sufficienza è abbastanza un orologio sportivo o un activity tracker con le relative piattaforme digitali.

È importante collegare online l’apparecchio?
Il collegamento con il web e con le app per smartphone è assolutamente centrale. Oggigiorno ogni produttore deve offrire app e servizi web facili e flessibili, nei quali si possono incontrare comunità di sportivi per condividere le proprie prestazioni e le proprie storie. Milioni di persone utilizzano Facebook, Twitter e altri social media, quindi anche il settore dello sport deve offrire possibilità in questo senso. Conosco molte persone che hanno creato gruppi di allenamento online per condividere le loro esperienze. Chi invece non lo desidera può naturalmente continuare a gestire in modo privato i suoi dati. Siamo convinti che in futuro la presenza online si intensificherà ancora di più.

Come sarà il futuro dei «computer da polso»?
Oggi con gli orologi sportivi di ultima generazione possiamo già misurare molto e disporre di dati precisi. Al momento l’orologio non è però ancora in grado di dirmi come mi sento, se ho fame o se ho bisogno di più liquidi. Magari sarà possibile in futuro. In ogni caso il nostro obiettivo è fornire la maggior quantità possibile di dati rilevanti per un allenamento ottimale. Sono convinto che «sul polso» c’è ancora tanto potenziale per sviluppi innovativi.

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