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6 domande a Simon Roth, ex giocatore professionista

6 domande a Simon Roth, ex giocatore professionista

Perché il curling è l’attività ideale per chi si vuole divertire?

In questa disciplina si hanno immediatamente risultati positivi e incoraggianti; già la prima pietra può posizionarsi sul "tee" (centro del cerchio). Inoltre, le quattro persone che compongono la squadra giocano in perfetta simbiosi l’uno con l’altro; perciò si viene a creare uno spirito di gruppo unico! Giocare sul ghiaccio è divertente e avvincente; semplicemente trascinante. In passato ho tenuto corsi per principianti e per aziende, e la maggior parte delle volte chi all’inizio era un po’ scettico, dopo il corso non voleva più abbandonare il ghiaccio.

Perché si dà sempre un leggero effetto rotatorio alla pietra da curling?

Grazie a questo effetto, la pietra mantiene la propria traiettoria fino alla fine. Ciò significa che mantiene la rotta con maggiore stabilità, mentre una pietra lanciata in modo diritto ha una linea meno controllata e viene condizionata da ogni asperità o particella di sporco. Inoltre, dando un certo effetto alla pietra la si può posizionare davanti a una guard (guardia, pietra posizionata in modo da bloccare l’avversario o proteggere una pietra della propria squadra). Un draw  (pietra che si posiziona all’interno della casa) ruota due volte e mezza su se stesso prima di fermarsi.

Le pietre da curling sono tutte uguali?

No, ognuna scivola in modo diverso e i curler professionisti si accorgono di ogni minima variazione. Le pietre vengono quindi assegnate ai vari giocatori a seconda delle loro caratteristiche. Le pietre "peggiori" vanno al primo curler, poiché in questa fase di gioco una piccola inesattezza non è poi tanto grave. I lanci più importanti vengono eseguiti verso la fine di ogni end (mano), ed è per questi che sono riservate le pietre migliori.

Cosa significa «interpretare il ghiaccio»?

Prima della partita, il campo di gioco viene trattato con poche gocce d’acqua ghiacciate (pebble). Così viene a crearsi un sottile velo che permette alla pietra di scivolare in modo controllato. Su una superficie completamente liscia, la linea della pietra non si lascerebbe calcolare o prevedere. Con ogni spazzolata viene tolto un sottile strato di pebble, e le squadre devono sapere dove il ghiaccio è più liscio; è proprio per questo che devono essere in grado di "interpretare" il ghiaccio. L’atteggiamento delle pietre su queste aree lisce è imprevedibile; già la minima alterazione della tensione superficiale influisce sulla distanza e direzione del lancio.

Qual è la differenza fra il curling e lo stock sport?

I birilli utilizzati nello stock sport sono più leggeri rispetto a una pietra di curling e vengono lanciati senza che in seguito vi siano dei giocatori con delle scope a spazzolarli nella direzione desiderata.  Inoltre, la meta non è fissa come nel curling; piuttosto si tratta di una specie di disco da hockey su ghiaccio.

Il curling è adatto anche ai bambini?

Assolutamente sì: il curling è lo sport invernale ideale per famiglie e bambini. Quasi ogni centro di curling offre un programma per bambini. I bimbi (nel gergo del curling soprannominati «Cherry Rockers») usano pietre più leggere e giocano su piste più corte. L’età ideale per iniziare è più o meno di otto anni.

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Rink, Draw, Guard
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