«Gli influencer fanno parte del mio quotidiano» | Sanitas Assicurazione Malattia
_M4A0084_bearbeitet_2.jpg

«Seguo, dunque sono.»

Perché sui social media tante persone si interessanodella vita altrui? La studentessa Simona Ritteranalizza la sua «passione per gli influencer» con unpizzico di ironia.

Testo: Simona Ritter
Foto: Sven Germann

Metto Mi piace, posto e commento foto di persone che condividonola loro vita nel mondo virtuale. Un mondo che è anche parte integrante della mia vita quotidiana. Seguo circa 600 account su Instagram, ma è una cifra insignificante, dato che attivamente seguo solo una ventinadi influencer. Consulto alcuni contenuti ogni giorno, altri in base alla situazione, per esempio se per una festa ho bisogno di un tutorial di una fashion blogger per il trucco.

Da tempo ho sostituito il mio programma TV con i vlog (videoblog) dei miei due influencer preferiti: Janni Deler e Jon Olsson, una modella e un ex sciatore professionista. Ogni giorno postano video e foto. Ovviamente viaggiano tanto, praticano sport estremi e vivono in case inposti incantevoli. Niente a che vedere con la mia vita che consiste nell’andare in bici all’università, cibo del cinese dietro l’angoloe corsi sportivi sovraffollati all’università. Tuttavia come follower ho la sensazione di far parte della loro vita.

I restanti profili comprendono degli amici «reali», blog di fitness e d’ispirazione che brillano per perle di saggezza quali «solo chi viaggia, scopre la vera ricchezza». Peccatoche non sono abbastanza ricca per fare il giro del mondo e quindi al momento ho cancellato la vera ricchezza dalla mia lista.

Inoltre seguo anche delle pagine divertenti come per esempio quelle dei «problemi da studente». Dopo tre settimane di stress per lo studio, quando esco dalla mia tana e guardandomi allo specchio non mi riconosco più, è consolante sapere che non sono l’unica in pigiama, con i capelli spettinati, che vive circondata da lattine vuote di bevande energetiche.

Tutti gli altri account li seguo per abitudine. O è già dipendenza? Quotidianamente appena mi sveglio scrollo il mondo infinito di Instagram & co. A volte mi ritrovo all’immagine sulla quale mi ero fermata la notte prima. Al più tardi in quel momento corro sotto la doccia e iniziola giornata come le persone senza dipendenze.

Se restare fedele a un influencer, lo decido in base alla sua autenticità. Purtroppo la tendenza va sempre più verso false apparenze. Per aggiudicarsi riconoscimento molti superano i propri limiti: fotoritocchi, auto noleggiate, orologi di lusso falsi sono l’ideale per chi vuole ostentare la propria «ricchezza» su Instagram.

Per me è essenziale riuscire a mantenere separate due cose: la vita reale dai social media.

Simona Ritter, 25 anni, studia produzione multimediale alla scuola universitaria professionale di tecnica ed economia di Coira. Le piattaforme dei social media non sono solo uno dei suoi hobby, ma costituiscono i suoi attrezzi del mestiere futuro.

Indicazione giuridica Colofone