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Soluzioni del quiz sulla salute

Domanda 1: La cioccolata rende felici?

La cioccolata contiene sostanze che possono creare la sensazione di felicità, ad esempio l’amminoacido triptofano. Quest’ultimo viene utilizzato dal corpo per la produzione della serotonina, un ormone che partecipa anche alla sensazione di felicità. Un altro componente, la feniletilamina, viene riscontrato in gran quantità nel sangue degli innamorati. Mangiare una riga di cioccolato non rende però contente le persone infelici. Questo perché le dosi di tali sostanze sono troppo esigue. Indiscusso è il fatto che il consumo di cioccolata può rendere felici visto che riporta alla mente bei ricordi dell’infanzia.

Domanda 2: I dolcificanti fanno ingrassare?

La diceria persiste: i dolcificanti fanno ingrassare indirettamente visto che aumentano i livelli di insulina. Si ha fame, si mangia e si ingrassa. Tuttavia, mancano prove scientifiche per queste affermazioni.

Dolcificanti quali aspartame e ciclamato sono amminoacidi leggermente modificati e quindi molto simili alle proteine. A differenza dei succedanei dello zucchero come xilitolo o sorbitolo, i dolcificanti non contengono calorie. Per questo motivo molti preferiscono bibite light. Ma attenzione! Le bibite light sono comunque dolci e non ci permettono quindi di «disassuefarci» dal gusto dolce. L’acqua rimane perciò la soluzione migliore.

Domanda 3: Chi non dorme bene dovrebbe andare a letto prima. È vero?

Questo consiglio, spesso sentito, è falso: è vero proprio il contrario! Andate a letto solo quando siete stanchi. In questo modo la pressione del sonno è maggiore, così come la possibilità di addormentarsi subito. L’obiettivo è dormire meno ma in modo più efficace, vale a dire aumentare il tempo trascorso a letto dormendo. Chi in caso di problemi del sonno va a letto prima peggiora solo la situazione: così facendo si spera di potersi rilassare in un qualche modo, ma in realtà nella maggior parte dei casi si aumenta soltanto il tempo in cui si è a letto svegli. E ciò non aiuta certo ad addormentarsi.

Domanda 4: I deodoranti causano il cancro al seno?

L’affermazione secondo cui i deodoranti contenenti alluminio possono provocare il cancro al seno non è dimostrata. Il presunto rischio dei sali di alluminio, utilizzati quali antitraspiranti, si basa su studi in laboratorio con cellule. Tali studi sono tuttavia solo limitatamente trasferibili su organismi viventi e, nello specifico, su esseri umani. Sulla base delle attuali conoscenze non vi è alcun motivo valido per rinunciare a deodoranti di qualsiasi tipo.

Domanda 5: Tendenzialmente la qualità dello sperma degli uomini sta diminuendo. È vero?

Questa affermazione ha spopolato in tutti i media di pubblicazione: la quantità e la qualità dello sperma degli uomini in Svizzera e negli altri Paesi tenderebbero a diminuire a causa dell’inquinamento e del contatto con sostanze tossiche sul posto di lavoro. Da recenti studi a lungo termine, nei quali è stato esaminato un gruppo di uomini sull’arco di dieci anni, non è risultato alcun cambiamento di rilievo nella quantità e nella qualità dello sperma. Inoltre, singoli studi recenti hanno rilevato perfino un leggero calo nel numero di coppie che non possono avere figli.

Domanda 6: Il caffè fa male alla salute?

Il caffè non ha una buona reputazione. I fatti però parlano chiaro: contrariamente a quanto ritenuto in passato, il caffè né sottrae liquidi al corpo, né rappresenta un rischio per il cuore. Come è emerso da alcuni studi, il consumo regolare di caffè sembra perfino proteggere dal diabete, dal tumore al fegato e da alcuni altri tipi di cancro.

Domanda 7: Chi mangia una mela al giorno non ha bisogno del medico. È vero?

«Una mela al giorno toglie il medico di torno», questo messaggio preventivo ha perlomeno una base di verità. Scienziati inglesi hanno infatti recentemente verificato se mangiare una mela può avere un effetto positivo sulla salute del cuore. Hanno somministrato ogni giorno un farmaco per abbassare la pressione sanguigna (statine) o hanno fatto mangiare una mela a un campione di persone con più di 50 anni.

Secondo lo studio, la mela giornaliera è altrettanto efficace nel ridurre i grassi nel sangue delle statine normalmente in commercio. Anche il rischio di morire in seguito a malattie cardiovascolari si è ridotto in entrambi i gruppi dei partecipanti allo studio.

Conclusione: mangiando regolarmente una mela non si può evitare una visita dal medico per tutta la vita, ma ci sono buoni motivi per gustarsela!

Domanda 8: Il sonno prima di mezzanotte è particolarmente riposante?

Per i mattinieri, detti anche allodole, che si rifugiano sotto il piumone la sera presto questa affermazione sembrerà corretta. Tuttavia, in generale non corrisponde alla realtà. I nottambuli, chiamati gufi dai ricercatori del sonno, che raramente vanno a dormire prima della mezzanotte, non devono quindi preoccuparsi della loro salute e delle loro capacità fisiche. Infatti, tutti cadono temporaneamente in un sonno profondo molto riposante durante le prime due-quattro ore. Non è quindi importante se il sonno profondo subentra prima o dopo la mezzanotte.

Domanda 9: I vegetariani vivono in modo più sano. È vero?

I vegetariani vivono davvero più a lungo e più in salute di chi mangia carne, tuttavia solo rispetto alle persone che ne mangiano spesso. Chi invece mangia moderatamente carne, vale a dire meno di due volte alla settimana, non ha praticamente svantaggi nei confronti dei vegetariani.

Il loro minor rischio di mortalità non è necessariamente collegato alla loro alimentazione. Le persone che non mangiano carne molto probabilmente seguono uno stile di vita diverso rispetto alla normale popolazione. Si può quindi presupporre che sia in generale lo stile di vita a mantenere in salute e non la rinuncia alla carne.

Conclusione: l’affermazione secondo cui chi non mangia carne è più in salute è dubbia.

 

Domanda 10: La luna piena fa dormire male?

Circa il 40 percento della popolazione si lamenta di dormire male quando c’è la luna piena. Solo immaginazione? Gli esperti del sonno non sono concordi: alcune ricerche non trovano relazioni tra la fase lunare e la qualità del sonno. Altre invece sì.

A lungo la scienza si è basata esclusivamente sull’idea che fosse la maggiore luce della luna piena responsabile del sonno disturbato. Un gruppo di ricerca basilese ha recentemente fatto un’insolita scoperta: gli scienziati hanno analizzato più nel dettaglio i dati di persone che dormivano. È emerso che il nostro «orologio interno» sembra reagire alle fasi lunari sebbene i partecipanti all’esperimento dormissero in stanze totalmente scure nel laboratorio del sonno. Durante la fase di luna piena la loro attività cerebrale legata al sonno profondo calava del 30 percento. Impiegavano inoltre in media cinque minuti in più per addormentarsi e dormivano 20 minuti in meno.

Conclusione: secondo gli studi più recenti si può quindi affermare che per le persone oltre al ritmo circadiano esiste eventualmente anche un ritmo circalunare.

Domanda 11: L’olio di pesce previene l’infarto cardiaco. È vero?

I pesci grassi di mare come salmone, aringa, tonno con un’elevata concentrazione di acidi grassi omega 3 sono stati a lungo considerati dei toccasana naturali per il cuore. Una diceria, come sappiamo oggi.

Il nostro corpo non è in grado di produrre gli acidi grassi omega 3 e deve assumerli tramite pesce, oli vegetali, carne e altri alimenti. Ricerche degli anni 70 hanno dato avvio alla campagna promozionale sugli acidi grassi omega 3. Allora i ricercatori avevano notato che gli Inuit dell’Alaska del nord soffrivano raramente di malattie cardiache. Quale motivo è stato avventatamente indicato l’alimentazione ricca di pesce degli Inuit. Nel frattempo sono stati effettuati altri studi sul tema e quelli degli anni 70 sono stati riesaminati con occhio critico.

La conclusione è deludente: le capsule di olio di pesce non soltanto sono inefficaci nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, ma possono addirittura nuocere alla salute e aumentare il rischio di tumore alla prostata.

Domanda 12: Il digiuno fa restringe lo stomaco. È vero?

Lo stomaco di chi mangia poco si restringe con la conseguenza che si è sazi più velocemente e ci si mantiene magri. Per quanto possa sembrare vero, si tratta soltanto di un’illusione. Sebbene lo stomaco sia estremamente elastico e in caso di cura del digiuno si restringa, non perde massa. Perciò la capienza massima rimane invariata anche in caso di digiuno prolungato.

La bella notizia è che è possibile allenare il cervello in modo che percepisca un minor riempimento dello stomaco come sensazione di sazietà. Mangiate lentamente e chiedetevi di continuo: «Devo continuare a mangiare per essere sazio?» Così allenate la vostra testa e la vostra pancia ad accontentarsi di meno cibo.

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