Diabete di tipo 2 | Sanitas Assicurazione Malattia
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Diabete di tipo 2: da diabete della terza età a malattia diffusa

Diabete di tipo 2: da diabete della terza età a malattia diffusa

Il diabete di tipo 2 fa ormai da tempo parte della nostra società. Se in passato era considerata una malattia della terza età, oggi colpisce sempre di più anche persone al di sotto dei 40 anni. I principali fattori di rischio sono carenza di attività fisica e sovrappeso.

Sintomi: peggioramento latente

Il diabete di tipo 2 si sviluppa in maniera latente e spesso non viene riconosciuto. O il pancreas sviluppa sempre meno insulina oppure il corpo sviluppa un’insulinoresistenza. In questo secondo caso non reagisce più in maniera ottimale all’insulina e gli risulta sempre più difficile filtrare lo zucchero dal sangue e trasformarlo in energia.

Queste alterazioni nella maggior parte dei casi non si manifestano con alcun sintomo. La diagnosi perviene solo quando si presentano complicazioni, come ad esempio ferite difficili da curare e a rischio infezione, disturbi alla sensibilità di piedi o gambe oppure disturbi alla vista. Infatti, un livello glicemico alto sul lungo termine, danneggia nervi e vasi sanguigni.

Test per la determinazione del rischio individuale

Non si deve per forza arrivare a questo punto. Un test di rischio gratuito offre un primo punto di riferimento per determinare il rischio individuale di sviluppare il diabete.

Al test di rischio

Come può aiutare il coaching per la salute

La buona notizia è che, se diagnosticata in tempo, la glicemia nel diabete di tipo 2 spesso si può riequilibrare anche senza medicinali, solo con dimagrimento, alimentazione sana e attività fisica regolare. Il coaching per la salute Sanitas vi offre un aiuto personalizzato per modificare il vostro stile di vita.

Chiedete una consulenza. Semplici misure possono dare grandi risultati.

  • Dimagrire: già solo quattro o cinque chili meno sulla bilancia possono ridurre la glicemia in maniera significativa. Dieci chili in meno riducono il rischio di diabete di più del 50 per cento.
  • Movimento: 10 000 passi al giorno riducono la glicemia sul lungo termine dell’1,2 percento. Si può calcolare un effetto positivo già da 6000 passi al giorno: un valore che si può tranquillamente raggiungere con movimento quotidiano.

Cura

Solo quando non si riesce a ridurre i valori di glicemia con il cambio dello stile di vita sono necessarie le compresse. Se anche queste non danno gli effetti desiderati si deve ricorrere a una terapia con insulina.

Valgono i seguenti valori limite:

  Valore normale Possibile segno di diabete
Diagnosi di diabete
Glicemia a digiuno1 (glucosio) inferiore a 5,6 mmol/l
6,1–7 mmol/l
superiore a 7 mmol/l
HbA1c2   inferiore a 5,7%
5,7–6,4%
superiore a 6,5%

1a digiuno = non aver mangiato né bevuto niente (eccetto acqua) nelle ultime 8 ore).

2HbA1c = glicemia a lungo termine (livello glicemico su tre mesi).

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