Dossier: Mentalmente forti

Consigli per il buon umore

A chi non succede di alzarsi col piede sbagliato e avere una giornata no? Con dei semplici trucchi potete ingannare il vostro cervello e convincerlo che non è una giornata così brutta. Scommettiamo?

Testo: Nicole Krättli; foto: Sanitas

Ci sono giorni in cui non appena ci si alza dal letto è già chiaro che non sarà una buona giornata. Sono quei giorni in cui ogni singola persona per strada vi infastidisce, al lavoro non vi va bene niente, il vostro partner si è dimenticato di comprare la carta igienica, o solo il pensiero che possa dimenticarlo vi manda su tutte le furie. La buona notizia è che anche in queste brutte giornate ci sono modi per combattere il malumore.

Quando ridiamo, il corpo rilascia gli ormoni della felicità e allo stesso tempo riduce gli ormoni dello stress. Grazie al maggiore apporto di ossigeno, si respira anche più profondamente, espandendo così i polmoni. Ciò consente di assorbire una maggiore quantità di ossigeno, che a sua volta regola la pressione sanguigna e il metabolismo. Ma se non avete voglia di ridere? Allora bisogna fingere finché la sensazione di felicità non diventa reale. Il tutto si chiama terapia della risata ed è stata inventata dal giornalista Norman Cousins alla fine degli anni Settanta. In seguito, l’indiano Madan Kataria combinò le constatazioni di Cousins con quelle dello yoga classico: nacque così lo «yoga della risata». Il credo di Kataria: «Non ridiamo perché siamo felici, ma siamo felici perché ridiamo!».

Ciò che molti sospettavano da tempo è stato scientificamente provato: i video di gatti rendono felici. I ricercatori dell’Indiana University, negli Stati Uniti, hanno mostrato video di gatti a 7000 soggetti. Il risultato: dopo averli guardati: i partecipanti allo studio si sono sentiti più ottimisti e più felici. Tra l’altro, non devono necessariamente essere gatti. È quanto hanno scoperto gli inglesi mettendo insieme un montaggio video di 30 minuti di animali carini come cuccioli, piccoli gorilla, anatroccoli e quokka australiani. La vista di questi simpatici pelosetti ha anche ridotto i valori della pressione sanguigna e del polso.

Friedrich Nietzsche disse: «Senza musica la vita sarebbe un errore», e non aveva torto. Avete presente quel momento in cui ascoltate una canzone ritmata e non potete fare a meno di ballare? Questa è il potere della musica. Nel 2013, un’università svedese ha condotto un esperimento su oltre 100 ragazze che soffrivano di depressione, stress, stanchezza e mal di testa. Poco più della metà delle adolescenti ha partecipato a un corso di danza di 75 minuti due volte alla settimana nell’ambito dell’esperimento. Il risultato: dopo circa otto mesi di allenamento il gruppo di danza ha valutato la propria salute meglio delle ragazze del gruppo di confronto. Dai risultati dello studio, emerge che un allenamento regolare di danza è adatto alla prevenzione e al trattamento del cattivo umore e della depressione.

Il tempo è brutto, il capo ci fa innervosire, i bambini non hanno ancora riordinato le loro stanze, la dichiarazione dei redditi deve essere compilata e in generale ci si sente intrappolati nella ruota del criceto. Quando nulla sembra andare bene, ci si concentra esclusivamente sulle cose negative della vita. In questi momenti è particolarmente importante ripensare attivamente a tutte le cose belle della vita. E di certo ce ne sono abbastanza: il letto accogliente in cui vi svegliate ogni mattina, il buon yogurt che mangiate a colazione, il bel messaggio della vostra fidanzata, le parole di elogio del vostro collega di lavoro, il meraviglioso profumo di una pioggia estiva. Prendetevi del tempo per scrivere una volta al giorno ciò per cui siete grati nella vita.

La buona notizia è che il cioccolato può rendere felici. La cattiva: purtroppo solo a breve termine. Fortunatamente, ci sono numerosi altri alimenti che sollevano il nostro spirito. Sia la vitamina B3 che la B6, ma anche il cibo piccante, gli acidi grassi omega-3, l’acido folico e il potassio possono migliorare l’umore. Soprattutto, però, l’aminoacido triptofano può favorire la formazione di serotonina, cioè la produzione dell’ormone della felicità. Il triptofano si trova, ad esempio, in vari tipi di formaggio come il parmigiano, l’Emmental o l’Edamer, ma anche in soia, arachidi, anacardi, funghi porcini, lenticchie, uova e albicocche. La piccantezza del peperoncino e dello zenzero può stimolare i nervi della bocca, rilasciando endorfine nel cervello.

Non solo il cibo, ma anche lo sport può rendere felici. Almeno quando avete superato la pigrizia e sarete entrati nella fase in cui si liberano gli ormoni della felicità. La dopamina ci aiuta ad essere più attenti e concentrati. Ci spinge a dare il meglio e ci invoglia allo sport. Più si fa esercizio fisico, più dopamina viene rilasciata. Poco dopo l’allenamento, il livello dell’ormone del benessere, la serotonina, aumenta. Con un allenamento regolare, la concentrazione di dopamina e serotonina aumenta in modo permanente, il che significa che si è più concentrati, più felici e più soddisfatti anche quando guardate i video di gatti sul divano. Grazie allo sport, inoltre, il cortisolo nel sangue si abbassa in modo permanente, il che rende più resistenti allo stress. E allora... vi abbiamo dato abbastanza motivi per mettervi in tenuta sportiva?