Protezione contro le zecche per gatti: ecco cosa funziona davvero
Un attimo sull’erba, una scorribanda tra i cespugli… ed ecco che un passeggero clandestino si è già annidato nel pelo del gatto: la zecca. A cosa dovete prestare attenzione e come potete rimuoverla correttamente.
Le zecche adorano i gatti. Basta una breve uscita all’aperto perché uno di questi parassiti si annidi nel loro pelo. «Nei gatti che escono, le punture di zecca sono molto frequenti, soprattutto quando si aggirano tra i cespugli o nell’erba alta», afferma la veterinaria Sonja Hermann.
Il problema: questi parassiti dall’aspetto insignificante possono trasmettere malattie pericolose. E una puntura apparentemente innocua, in caso di complicazioni, può comportare cure costose.
In questa guida scoprirete come proteggere i vostri amici a quattro zampe dalle zecche, a cosa devono prestare attenzione i proprietari in caso di puntura, quali costi possono derivare da eventuali malattie secondarie e in quali casi modelli come Sanitas Premium possono alleggerire l’onere finanziario.
Come faccio a trovare le zecche nel pelo del mio gatto?
I controlli regolari, soprattutto durante la stagione delle zecche, dalla primavera all’autunno, sono una misura importante per individuare tempestivamente i parassiti nel pelo. A tal fine si consiglia di combinare palpazione, pettinatura e ispezione visiva. Poiché i gatti si puliscono da soli, le zecche si annidano spesso in punti nascosti: sulla testa e sulle orecchie, sul collo e sulla nuca, sotto le ascelle, nella zona dell’inguine e tra le dita.
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Palpare
Dopo ogni uscita, accarezzate e controllate con attenzione il pelo del vostro gatto. Le zecche gonfie di sangue si presentano come piccole protuberanze dure. Prestate attenzione anche a croste, gonfiori o piccole ferite: potrebbero indicare la presenza di una puntura.
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Pettinare
Soprattutto nei gatti a pelo lungo, può essere utile passare un pettine a denti fini nel pelo.
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Ispezionare
Grazie alla funzione «lente d’ingrandimento» del cellulare è possibile individuare anche le zecche più piccole. Il filtro «Invertito» inverte i colori sul display, facendo risaltare meglio le zecche scure sulla pelle o sul pelo chiaro.
Il mio gatto ha una zecca: cosa devo fare adesso?
Se individuate una zecca, dovreste rimuoverla rapidamente per ridurre al minimo il rischio di trasmissione di agenti patogeni. La veterinaria lo conferma: «È una cosa che si può fare tranquillamente da soli. L’importante è agire il più rapidamente possibile e non schiacciare la zecca durante la rimozione».
Il modo più semplice è utilizzare una pinza specifica o un uncino per zecche. In questo modo si afferra il parassita vicino alla pelle e lo si tira lentamente, finché non si stacca. Non utilizzate olio, alcol o colla.
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Quando
Più a lungo la zecca rimane attaccata, maggiore è il rischio di trasmissione di agenti patogeni. L’ideale è quindi rimuoverla subito dopo averla individuata, preferibilmente il giorno stesso in cui il gatto è stato all’aperto.
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Strumento
Per evitare di schiacciare la zecca, non cercate mai di estrarla a mani nude. Questi ausili, invece, possono essere utili:
- Gancio togli zecche: inserite con cautela il gancio sotto il corpo della zecca, il più vicino possibile alla pelle. Successivamente, il parassita può essere rimosso con un leggero movimento di leva o di trazione. È importante non esercitare pressione sul corpo della zecca.
- Pinzetta per zecche: posizionatela il più vicino possibile alla pelle, in modo da afferrare la zecca all’apparato boccale. Estraetela quindi lentamente, a seconda del modello, in linea retta oppure con un leggero movimento rotatorio.
- Pinzette sottili: le pinzette sono adatte solo se molto sottili e appuntite. Le pinzette piatte, invece, non sono indicate.
- Carta o cucchiaio per zecche: questi ausili piatti sono particolarmente indicati per le zone di pelle liscia. La carta va appoggiata sulla pelle e fatta scivolare verso la zecca. È dotata di una sorta di fessura nella quale il parassita viene inserito e poi rimosso.
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Procedura
Qualunque sia lo strumento utilizzato: è importante afferrare la zecca il più vicino possibile alle sue parti boccali e rimuoverla senza schiacciarne il corpo. Che si tiri o si ruoti, non ha molta importanza. È invece fondamentale esercitare una trazione delicata, senza movimenti bruschi.
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Controlli successivi
Dopo la rimozione, il punto della puntura deve essere disinfettato accuratamente. Nei giorni seguenti tenete sotto controllo la zona della puntura. Si manifestano arrossamenti, gonfiori o infiammazioni? Lievi irritazioni sono normali, ma dovrebbero scomparire rapidamente. Se la lesione sembra sospetta, presenta secrezioni purulente o se il gatto mostra cambiamenti nel comportamento, è necessario portarlo dal veterinario.
Le zecche sono pericolose per il mio gatto?
Non tutte le punture di zecca sono problematiche. Tuttavia, possono rappresentare un rischio per la salute, poiché talvolta le zecche trasmettono agenti patogeni. In rari casi possono insorgere gravi malattie secondarie, come infezioni causate da batteri o parassiti trasmessi dalla zecca (vedi sotto).
Assicuratevi quindi di applicare al vostro gatto un prodotto repellente contro le zecche prima di lasciarlo uscire, di controllarlo al rientro per verificare la presenza di eventuali parassiti, di rimuovere subito le zecche e di tenere sotto osservazione il gatto.
Le zecche del mio gatto possono passare a me o ai miei figli?
A molti la semplice idea fa venire i brividi: poiché le zecche non sono legate a un ospite specifico, possono staccarsi dal gatto e cercarne uno nuovo, anche l’essere umano. Soprattutto se una zecca è ancora affamata e non si è ancora attaccata, una volta portata in casa può passare su di noi.
Passare regolarmente l’aspirapolvere e pulire bene cucce, posti dove dormono e coperte riduce però il rischio di essere punti da una zecca.
Quali conseguenze può avere una puntura di zecca?
Farsi prendere dal panico non serve a nulla. La buona notizia per chi ha un gatto: a quanto pare, i gatti sono meno soggetti alle malattie trasmesse dalle zecche rispetto ai cani.
Inoltre, la maggior parte delle punture di zecca nei gatti non comporta alcun problema. Importante: più siete informati, più rapidamente potrete individuare eventuali complicazioni. Potrebbero insorgere le seguenti malattie secondarie:
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Borreliosi
La borreliosi è causata da batteri che le zecche possono trasmettere mentre succhiano il sangue. «L’agente patogeno Borrelia burgdorferi è stato rilevato nei gatti. Si ipotizza un nesso con i seguenti sintomi, ma questo non è stato né dimostrato né escluso. Nel caso dei cani, i dati disponibili sono più chiari», afferma la dottoressa.
I possibili sintomi sono:
- Febbre
- Stanchezza e debolezza
- Zoppia o dolori articolari
- Perdita di appetito
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Babesiosi / Cytauxzoon felis
La babesiosi è una malattia dei globuli rossi. Viene trasmessa dalle zecche e può causare anemia. «Tuttavia, la babesiosi, ben nota a molti, non rappresenta un problema per i gatti in Europa. Al suo posto è presente un parassita affine: Cytauxzoon felis. Provoca sintomi simili a quelli della babesiosi nei cani.»
- Spossatezza
- Mancanza di appetito
- Febbre alta
- Itterizia
- Dispnea
- Anemia
- Decesso entro tre settimane dall’infezione (una settimana dalla comparsa dei sintomi)
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Anaplasmosi
L’anaplasmosi colpisce alcune cellule del sangue e può provocare reazioni infiammatorie nell’organismo. Se diagnosticata precocemente, nella maggior parte dei casi è facilmente curabile.
Sintomi tipici:
- Febbre
- Spossatezza
- Inappetenza
- Zoppia
- Linfonodi ingrossati
Quando devo andare dal veterinario?
È consigliabile recarsi dal veterinario se il punto della puntura è arrossato, gonfio o infiammato. Anche se dopo una puntura il gatto sembra stare male, ad esempio se presenta febbre, spossatezza, inappetenza o zoppia, è necessario chiarirne rapidamente la causa.
Se parti della zecca rimangono conficcate nella pelle, è opportuno sottoporre il gatto a una breve visita veterinaria.
Prevenzione: come posso proteggere il mio gatto in modo duraturo?
«La protezione migliore in assoluto è garantita dai prodotti antiparassitari prescritti dal veterinario», afferma la veterinaria Sonja Hermann. «Esistono, ad esempio, diversi prodotti da applicare sulla pelle (spot-on); alcuni offrono anche una protezione aggiuntiva contro pulci e altri parassiti. Consiglio di rivolgersi al proprio veterinario per ricevere una consulenza personalizzata su come garantire una protezione ottimale.»
Importante: non somministrate mai ai gatti prodotti destinati ai cani, poiché alcuni antiparassitari per cani sono molto tossici per i gatti.
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Spot-on
I preparati spot-on vengono applicati sulla pelle sotto forma di gocce. A seconda del prodotto, i principi attivi garantiscono una protezione contro le zecche da due a dodici settimane. Sono facili da usare e figurano tra i metodi antiparassitari più diffusi.
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Collare antizecche per gatti
I collari antizecche rilasciano principi attivi con lo scopo di respingere i parassiti. Di solito garantiscono una protezione di diversi mesi.
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Spray antizecche per gatti
Gli spray antizecche vanno applicati direttamente sul pelo e possono tenere lontane le zecche per un breve periodo. Sono particolarmente indicati prima di trascorrere del tempo all’aperto. L’effetto dura solitamente solo poche ore.
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Compresse contro le zecche per gatti
Il principio attivo raggiunge l’organismo del gatto attraverso il sangue. Non appena una zecca succhia sangue, muore. Questo metodo viene utilizzato meno spesso nei gatti, anche perché è più facile applicare qualcosa direttamente sulla loro pelle.
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Alternative naturali
Alcuni proprietari di gatti preferiscono ricorrere a rimedi naturali come l’olio di cocco o gli spray a base di erbe. La loro efficacia contro le zecche non è scientificamente provata.
Per questo motivo, la veterinaria mette in guardia dal fare affidamento su questi rimedi: «Sconsiglio i rimedi fai da te, perché non offrono una protezione affidabile e possono addirittura essere dannosi.»
Quali spese sono coperte dall’assicurazione animali?
«Sono particolarmente pericolose le malattie che possono essere trasmesse dalle punture di zecca. E la cura di queste malattie può, in alcuni casi, rivelarsi molto costosa», afferma la veterinaria.
Buono a sapersi: l’assicurazione animali Sanitas, al livello d’assicurazione Premium, copre fino a 100 franchi all’anno per la prevenzione. Tra queste misure rientra anche la prevenzione di pulci e zecche. In caso di malattia, l’assicurazione animali Sanitas copre il 90% dei costi delle cure in entrambi i livelli d’assicurazione.
Conclusione
Per molti gatti che escono all’aperto, le zecche fanno parte della vita quotidiana. Tuttavia, è possibile ridurre notevolmente il rischio che il vostro animale si ammali gravemente.
Chi controlla regolarmente il proprio gatto, rimuove prontamente le zecche e punta su una protezione efficace ha già fatto molto affinché il proprio micio possa continuare a esplorare il mondo esterno in sicurezza.
La dott.ssa med. vet. Sonja Hermann è veterinaria e lavora da febbraio 2026 presso Sanitas come specialista prestazioni veterinarie. In questo ruolo si occupa dell’elaborazione e della verifica di casi di prestazioni complessi, del coordinamento e della comunicazione con partner specialistici esterni, come gli studi veterinari, nonché della garanzia della qualità e della gestione delle conoscenze all’interno dell’assicurazione animali Sanitas.