Dossier: Sessualità

Menopausa e fitoterapia

La ginecologa Gesa Otti-Rosebrock confida nelle capacità della fitoterapia. Ecco perché con molte sue pazienti punta sui medicamenti a base di piante medicinali.

Testo: Brigitte Wenger; foto: Franco Tettamanti

Da sinistra a destra, da destra a sinistra. Sandrine Kahn non riusciva più ad addormentarsi e passava le notti a girarsi nel letto. Nonostante l’incredibile stanchezza, per la cinquantunenne il sonno di cui avrebbe tanto avuto bisogno tardava ad arrivare. Quelle volte che riusciva ad appisolarsi, si risvegliava tutta sudata. Così cambiava il pigiama più volte a notte. «Era tutto inzuppato!» Oggi Sandrine Kahn ride quando parla di quelle notti insonni.

Si sentiva «completamente distrutta». A questo si erano poi aggiunti anche altri sintomi tipici della menopausa, quali capogiro, difficoltà di concentrazione e sbalzi d’umore. In cerca di aiuto si è rivolta alla sua ginecologa Gesa Otti-Rosebrock dello studio medico Praxis Frauenmedizin a Bienne. Il suo armadietto dei medicinali è composto principalmente da prodotti che si avvalgono della forza curativa delle piante. Gesa Otti-Rosebrock è ginecologa e membro del comitato della Società svizzera di fitoterapia medica (SSPM).

La cimicifuga contro le vampate di calore

Dagli esami ormonali è chiaramente emerso che Sandrine Kahn si trovava in menopausa. La ginecologa le ha pertanto suggerito la seguente cura: cimicifuga, ad alto dosaggio, contro le vampate di calore e altri sintomi del climaterio. Ginkgo, ad alto dosaggio, contro il capogiro e le difficoltà di concentrazione e la salvia contro la sudorazione notturna. «Non sono contraria alla medicina convenzionale», spiega Sandrine Kahn; se ha mal di schiena o mal di testa non esita a prendere un antidolorifico, «ma ho pensato che qui non era necessaria la chimica.»

La medicina convenzionale non esisterebbe senza la fitoterapia, scrive la SSPM sul suo sito. Considerata la loro struttura di base, molti principi attivi impiegati oggi dalla medicina convenzionale provengono dalla natura. Nel XIX secolo, quando le scienze naturali hanno iniziato ad affermarsi, le pure sostanze vegetali sono state isolate e poi chimicamente e sinteticamente riprodotte. Come la medicina convenzionale, anche la fitoterapia deve soddisfare gli standard scientifici.

I medicinali fitoterapici prescritti da medici e mediche specialiste come Gesa Otti-Rosebrock spesso si trovano nel Compendio, l’elenco dei medicamenti che riporta le informazioni ufficiali sui medicamenti disponibili sul mercato svizzero. Oltre alla cura di disturbi della menopausa, si ottengono anche buoni risultati nelle difese immunitarie, nelle affezioni delle vie respiratorie, nelle malattie cutanee o nei dolori reumatici.

La pazienza sarà premiata

La ginecologa Otti-Rosebrock illustra la differenza tra fitoterapia e medicina convenzionale servendosi dei fiori: «La fitoterapia è come un mazzo di fiori. La medicina convenzionale è una rosa. Una rosa può essere regalata singolarmente, ha tuttavia delle spine. I medicinali classici agiscono in fretta, sono composti da un’unica sostanza attiva e possono avere degli effetti collaterali. Un preparato fitoterapico viene estratto da una pianta o da parti di essa. Contiene varie sostanze che si completano a vicenda. Contrariamente alla medicina convenzionale, la fitoterapia spesso non ha un effetto immediato, bensì richiede un po’ di pazienza.»

Per Sandrine Kahn ne è valsa la pena. Già dopo poche settimane ha potuto sospendere le compresse di foglie di ginkgo contro il capogiro. Quelle a base di cimicifuga hanno stabilizzato i suoi sbalzi d’umore. Ora è più tranquilla e riesce persino a dormire. La «cura miracolosa» di Sandrine Kahn sono tuttavia le compresse a base di foglie di salvia: «Sin dalla prima assunzione non ho più sudato neanche una notte.»

La pianta preferita della ginecologa

La pianta preferita di Gesa Otti-Rosebrock è il ginkgo: una delle piante medicinali più antiche. Migliora la circolazione sanguigna e se ne sta studiando l’efficiacia nella ricerca sulla demenza.

Poi c’è la melagrana, il frutto di Afrodite. Quasi tutte le mie pazienti hanno un flacone di olio di melagrana sul comodino. Cura la mucosa delle parti intime e contrasta la secchezza vaginale tipica della menopausa. È anche un eccellente lubrificante naturale durante i rapporti sessuali.