Colpo della strega o ernia del disco? Riconoscere le differenze e agire nel modo giusto
Quando si tratta di colpo della strega e quando di ernia del disco? Chi conosce i segnali di allarme può evitare danni permanenti.
Le informazioni più importanti a colpo d’occhio
- Il colpo della strega è un improvviso e doloroso irrigidimento muscolare nella zona lombare, senza deficit neurologici, che di solito guarisce nel giro di 1–2 settimane.
- Un’ernia del disco è un danno strutturale al disco intervertebrale che provoca dolori irradiati e può durare da settimane a mesi.
- Il colpo della strega è localizzato nella zona lombare; in caso di ernia del disco, spesso si irradia ai glutei, alle gambe o alle braccia e alle dita.
- In caso di febbre, disturbi vescicali o intestinali, intorpidimento nella zona perineale, gravi paralisi o deficit neurologici in aumento, è necessario ricorrere immediatamente all’assistenza medica.
- Entrambi questi disturbi possono essere prevenuti con l’attività fisica, esercizi mirati e abitudini quotidiane che non affaticano la schiena.
Colpo della strega vs. ernia del disco: qual è la differenza?
Quando sentiamo un improvviso dolore alla parte bassa della schiena, spesso ci chiediamo: si tratta solo di un colpo della strega o sono coinvolti i dischi intervertebrali?
L’incertezza in caso di forti dolori è estremamente sgradevole: è quindi ancora più importante riconoscere le differenze in una situazione di emergenza, in modo da poter agire nel modo giusto.
- Colpo della strega: il colpo della strega è una tensione muscolare improvvisa nella zona lombare, causata da movimenti scorretti come chinarsi o ruotare il busto.
- Ernia del disco: un’ernia del disco è un danno strutturale alla colonna vertebrale. In questo caso, il tessuto del disco intervertebrale fuoriesce tra due corpi vertebrali e preme sul nervo circostante o sul midollo spinale.
Come faccio a capire se ho un colpo della strega?
Il colpo della strega si distingue dalle altre patologie della schiena soprattutto per il fatto che non presenta sintomi neurologici quali intorpidimento o paralisi. La tosse o gli starnuti spesso accentuano il dolore locale nella zona lombare.
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Causa
I movimenti quotidiani come chinarsi, sollevare oggetti, ruotare il busto o allungarsi possono causare un improvviso irrigidimento dei muscoli, dei legamenti e delle articolazioni della zona lombare. Ciò provoca forti dolori, noti come colpo della strega.
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Sintomi
- Forte dolore alla parte bassa della schiena che limita i movimenti
- Dolore improvviso, lancinante o penetrante nella zona lombare o sopra i glutei, solitamente su un solo lato
- Muscoli della schiena contratti con limitazione dei movimenti: è quasi impossibile chinarsi, allungarsi o girarsi
- Rigidità alla schiena e leggero dolore pulsante sulle apofisi spinose delle vertebre
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Durata
Il colpo della strega si attenua solitamente dopo 1–2 settimane.
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Cura
Se i sintomi persistono per più di 5 giorni o se il dolore peggiora indipendentemente dalla durata, è opportuno rivolgersi al proprio medico di famiglia.
Va consultato il medico o la medica anche se si manifestano disturbi neurologici (ad es. formicolio, intorpidimento) o se si manifesta febbre.
Altrimenti, il colpo della strega di solito guarisce da solo. Non è necessaria alcuna cura medica.
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Prevenire nel modo giusto
È possibile prevenire efficacemente il colpo della strega rafforzando regolarmente i muscoli della schiena e del tronco e adottando abitudini che non affatichino la schiena.
Ecco come ridurre il rischio di tensioni improvvise nella zona lombare.
- Rotazioni del bacino: in piedi con i piedi alla larghezza dei fianchi, appoggiate le mani sui fianchi ed effettuate rotazioni del bacino in modo lento e regolare in entrambe le direzioni per 2 minuti. Questo esercizio migliora la mobilità del tronco e rafforza la muscolatura profonda della schiena.
- Estensione della schiena: sdraiarsi a pancia in giù e sollevare lentamente le braccia e le gambe dal pavimento. Tenete lo sguardo rivolto verso il tappetino per non affaticare la nuca. Mantenete la posizione per 5–10 secondi, eseguendo 10–15 ripetizioni. Questo rafforza i muscoli lombari.
- Inclinazione in avanti con una sedia: in piedi con i piedi alla larghezza dei fianchi, piegate il busto in avanti e appoggiate le mani sulla seduta di una sedia. Le gambe sono distese. Ora piegatele e distendetele. Questo esercizio attiva e allunga i muscoli della parte posteriore delle gambe.
- Allungamento dei flessori dell’anca: potete eseguire questo esercizio sia in posizione prona che in piedi. Avvicinate delicatamente il tallone ai glutei e tenete fermo il piede con la mano. Mantenete questa posizione per almeno 30 secondi. Eseguite 3-5 ripetizioni per lato.
Prestate attenzione anche nella vita quotidiana alle cose che sostengono la schiena.
- Sollevamento corretto per la schiena: quando sollevate un oggetto, piegate sempre le ginocchia e mantenete la schiena dritta. Portate il carico vicino al corpo.
- Attività fisica: nuotare, andare in bicicletta, fare yoga o camminare 2-3 volte a settimana aiuta a mantenere i muscoli flessibili e forti.
- Postura e calore: adottate una buona posizione seduta, mantenete la schiena al caldo ed evitate il freddo e le correnti d’aria.
Come faccio a capire se ho un ernia del disco?
Di solito non è possibile autodiagnosticare un’ernia del disco, perché i sintomi possono essere scambiati per quelli di altri disturbi alla schiena. Tuttavia, i sintomi tipici sono un forte mal di schiena che si irradia alle braccia o alle gambe, spesso accompagnato da formicolio o intorpidimento.
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Causa
In genere, un’ernia del disco si sviluppa gradualmente a causa di alterazioni degenerative, per lo più legate all’età, o di un carico improprio sulle vertebre.
Tra le cause principali figurano:
- Degradazione naturale: già a partire dal 20° anno d’età, i dischi intervertebrali perdono liquido ed elasticità, poiché da quel momento il nucleo del disco (nucleo polposo) è in grado di trattenere meno acqua.
- Lesioni acute: sovraccarichi improvvisi, come il sollevamento di carichi pesanti, o incidenti
Inoltre, esistono fattori di rischio che possono favorire la comparsa di un’ernia del disco:
- sovrappeso
- stare seduti a lungo
- muscolatura dorsale/addominale debole
- mancanza di attività fisica
- postura scorretta
- predisposizione genetica
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Sintomi
- Dolori irradiati: il dolore alla parte bassa della schiena si irradia, con sensazione di bruciore o fitta, verso i glutei, la coscia, il polpaccio o le dita dei piedi
- Intorpidimento, formicolio o debolezza alle gambe o alle braccia
- Raggio di movimento fortemente limitato
- Dolore al collo che si irradia alla spalla, alle braccia o alle dita.
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Durata
Spesso, un’ernia del disco guarisce in un periodo compreso tra 4 settimane e 3 mesi con una terapia conservativa. Nei casi gravi è necessario un intervento chirurgico.
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Cura
In circa il 90 percento dei casi, è possibile curare il problema senza intervento chirurgico, ma con fisioterapia, farmaci e riposo, nell’arco di 4–12 settimane.
Spesso l’organismo è in grado di riassorbire da solo la parte di disco intervertebrale fuoriuscita, e di conseguenza anche il dolore scompare.
In circa il 10 percento dei casi è necessario un intervento chirurgico per rimuovere il tessuto discale fuoriuscito.
L’intervento è indicato quando peggiorano i deficit neurologici, come debolezza muscolare, paralisi o disturbi della vescica o dell’intestino, oppure in caso di dolore intenso e refrattario alla terapia dopo 6–12 settimane di terapia conservativa.
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Prevenire nel modo giusto
Con esercizi mirati, puoi ridurre notevolmente il rischio di ernia del disco. A tal fine, è importante rafforzare i muscoli della schiena e adottare abitudini che la proteggano.
- Allenamento di schiena e addome: praticare regolarmente, 2-3 volte a settimana, il nuoto a dorso, lo yoga, il pilates o esercizi di forza come il plank contribuisce a stabilizzare la colonna vertebrale.
- Stabilità del core: concentratevi su esercizi che rafforzano il pavimento pelvico e i muscoli addominali profondi. Una zona centrale del corpo forte previene i problemi alle vertebre.
- Esercizio fisico regolare: attività come il nuoto o il walking alleviano a lungo termine la pressione sulle vertebre.
- Sollevamento corretto della schiena: piegate le ginocchia quando sollevate pesi. Portateli vicino al corpo ed evitate il carico su un solo lato.
- Postura e pause: evitate di stare seduti a lungo; ogni ora, fate una pausa, alzatevi e camminate un po’. Se si sta seduti in ufficio per molto tempo, è consigliabile utilizzare una sedia ergonomica.
- Rendere più attive le routine quotidiane: scegliete le scale invece dell’ascensore e scendete dall’autobus una fermata prima; l’obiettivo è integrare più attività fisica nelle vostre abitudini quotidiane.
- Stile di vita: evitate il sovrappeso e il fumo, seguite un’alimentazione equilibrata e bevete molta acqua.
Lo sport dopo un’ernia del disco
Dopo un’ernia del disco, ci vuole pazienza per tornare a fare sport. Iniziate con esercizi di stretching delicati e attività aerobiche leggere, come il nuoto, il nordic walking o il ciclismo a ritmo moderato. Queste attività stimolano la circolazione sanguigna e migliorano la flessibilità senza sovraccaricare la schiena.
A poco a poco, potrete aggiungere altre attività che rafforzano la schiena. Dovreste riprendere l’attività sportiva solo sotto la guida professionale di un medico e di un fisioterapista. Dopo che il dolore acuto si è attenuato, aspettate 4–6 settimane prima di riprendere un’attività sportiva più intensa.
Video: Colpo della strega o ernia del disco?
Segnali di allarme: quando devo consultare immediatamente un medico?
I segnali di allarme sono diversi in caso di colpo della strega ed ernia del disco. Ecco a cosa dovreste prestare attenzione.
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Colpo della strega
In caso di colpo della strega, è raro che si manifestino veri e propri segnali di allarme, poiché di solito si tratta di una semplice contrattura muscolare innocua. Tuttavia, esistono segnali di allarme che indicano altre cause, come infezioni o fratture, e che richiedono una visita medica immediata.
- Febbre, brividi o dolori notturni: indicano un’infezione (ad esempio, un’infiammazione delle vertebre).
- Disturbi improvvisi della vescica o dell’intestino oppure intorpidimento nella zona perineale (glutei, interno coscia, genitali).
- Paralisi grave o perdita completa della forza nelle gambe.
Inoltre, ci sono segnali per i quali dovreste comunque agire, ma che sono molto meno urgenti.
- Se il dolore persiste per più di 3–5 giorni o se peggiora nonostante l’applicazione di calore o l’assunzione di antidolorifici.
- Se il dolore si irradia o se avvertite formicolio o debolezza alle braccia e alle gambe.
- In presenza di patologie pregresse (ad es. osteoporosi, tumore, terapia con cortisone).
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Ernia del disco
In caso di ernia del disco, ci sono chiari segnali di allarme. Si tratta di segnali di allarme gravi, che indicano una lesione nervosa o una compressione del midollo spinale e richiedono un consulto medico immediato, altrimenti esiste il rischio di danni permanenti.
- Disturbi vescicali/intestinali: incontinenza, ritenzione urinaria o perdita del controllo dell’evacuazione intestinale.
- Paralisi grave: improvvisa debolezza muscolare o paralisi di gambe, piedi o glutei (ad esempio deficit di dorsiflessione del piede).
- Anestesia a sella: intorpidimento nella regione della sella (glutei, parte interna delle cosce, genitali).
- Deficit neurologici progressivi: aumento dell’intorpidimento, formicolio o perdita di forza anche a riposo.
- Dolori notturni o febbre: peggioramento inspiegabile del dolore durante la notte o segni di infezione.
Primo aiuto: ci sono esercizi che posso fare?
Sia in caso di colpo della strega sia in caso di ernia del disco, potete adottare subito da solo misure delicate per migliorare la vostra situazione.
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Colpo della strega
- Applicare calore: posizionare una borsa dell’acqua calda, un cuscino con noccioli di ciliegia o un cerotto termico sulla zona dolorante nella parte bassa della schiena; in questo modo si rilassano i muscoli contratti.
- Movimento leggero: evitate l’immobilità. Quando si avverte dolore, è importante continuare a muoversi. Pertanto, fate passeggiate lente o respirate profondamente con il diaframma, senza superare la soglia del dolore.
Anche gli esercizi mirati contribuiscono alla guarigione del colpo della strega. In questo caso, è fondamentale non irritare ulteriormente i muscoli contratti, ma mobilitarli delicatamente.
- Posizione quadrupede: in questa posizione, inspirate, inarcate leggermente la schiena e abbassate leggermente la testa verso la nuca. Poi espirate arrotondando la schiena e portate delicatamente la testa verso il petto. Eseguite questo esercizio più volte al giorno, ripetendolo 5–10 volte.
- Posizione supina con gambe sollevate: sdraiatevi sulla schiena su una superficie comoda. Appoggiate le gambe e i piedi su una sedia, in modo che le ginocchia siano piegate a 90 gradi. Rimanete in questa posizione per 10–20 minuti. In questo modo allevierete la pressione sulle vertebre lombari.
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Ernia del disco
Se sospettate un’ernia del disco, nella fase acuta è consigliabile adottare solo misure molto delicate.
Eccone alcune da adottare immediatamente.
- Posizione supina con gambe sollevate: sdraiatevi sulla schiena su una superficie comoda. Appoggiate le gambe e i piedi su una sedia, in modo che le ginocchia siano piegate a 90 gradi. Rimanete in questa posizione per 10–20 minuti. In questo modo allevierete la pressione sulle vertebre lombari.
- Allungamento ginocchio-petto: sdraiatevi sulla schiena, stendete la gamba sinistra sul pavimento e portate delicatamente il ginocchio destro verso il petto. Mantenete la posizione per un massimo di 30 secondi, poi cambiate lato. Questo esercizio riduce la pressione sulle radici nervose e mobilita la colonna vertebrale.
Evitate di piegarvi, di girarvi, di sollevare pesi e di fare allungamenti intensi. Questi movimenti peggiorano l’ernia del disco.
Cosa paga la cassa malati?
Che si tratti di colpo della strega o di ernia del disco, l’assicurazione base obbligatoria copre i costi, a seconda della franchigia e dell’aliquota percentuale. Se i disturbi sono dovuti a un infortunio, i costi di cura sono coperti dall’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni.
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Colpo della strega
In questo caso, l’assicurazione base copre le seguenti prestazioni, tenendo conto della franchigia e dell’aliquota percentuale.
- Visite mediche e medicinali: esami, antidolorifici, antinfiammatori, miorilassanti.
- Fisioterapia: fino a 9 sedute per prescrizione.
- Diagnostica per immagini e terapia: radiografia/RM in caso di segnali di allarme, termoterapia o crioterapia, iniezioni
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Ernia del disco
In questo caso, sono coperte le seguenti prestazioni, al netto della franchigia e dell’aliquota percentuale.
- Cura ambulatoriale: visite mediche, medicinali (analgesici/antinfiammatori), fisioterapia (max 9 sedute per prescrizione), ergoterapia.
- Diagnostica per immagini e ausili: radiografia/RM, bendaggi/ortesi, iniezioni.
- Cura stazionaria (operazione): interventi mini-invasivi in ospedali riconosciuti, riabilitazione (previa garanzia di copertura dei costi).