Cosa fa bene alla pelle?

Una pelle sana non risplende solo all’esterno, ma anche dall’interno. Consigli utili per mantenere la pelle sana.

Testo: Laurina Waltersperger

Immagini: Nathan Dumlao / Unsplash

12 min

14.06.2026

L’essenziale in breve

  • La pelle è il nostro organo più esteso e ci protegge dagli agenti esterni, dagli agenti patogeni e dalla disidratazione. La sua salute è fondamentale perché possa svolgere correttamente queste funzioni.
  • Una cura adatta al proprio tipo di pelle, un’alimentazione equilibrata, un sonno sufficiente, l’uso quotidiano della protezione solare e la rinuncia ad alcol, nicotina e zuccheri in eccesso favoriscono la salute cutanea.
  • Anche lo stress, i disturbi psicologici e lo stile di vita hanno un effetto diretto sulla pelle. Gli integratori sono necessari solo in caso di carenza accertata.

Perché è importante avere una pelle sana?

Con una superficie che può arrivare fino a due metri quadrati, miliardi di cellule e un peso che può raggiungere i dieci chilogrammi, la nostra pelle è l’organo più esteso e più pesante. 

Ma non solo: è anche il nostro organo più versatile. È la barriera protettiva più importante del nostro corpo e svolge diverse funzioni:

  • Ci protegge dagli agenti atmosferici e dalle lesioni.
  • Funge da prima linea di difesa del nostro sistema immunitario, tenendo lontani gli agenti patogeni come batteri, virus o funghi. 
  • Impedisce al corpo di perdere troppa acqua.

«Solo una pelle sana è in grado di mantenere queste funzioni», afferma la dermatologa Marianne Meli. Ecco perché è così importante nutrire e curare la nostra pelle nel modo corretto. 

Ma non è tutto: una pelle sana ci protegge anche dalle malattie, in particolare da quelle cutanee che possono insorgere quando la funzione barriera è compromessa. 

7 consigli: cosa fa bene alla pelle?

In linea di massima, tutto ciò che favorisce la nostra salute generale fa bene anche alla pelle, afferma la dermatologa Meli. 

Inoltre, la pelle ha bisogno di cure adeguate e di una protezione sufficiente dal sole e dalle sostanze nocive.

  • Pulizia e cura corrette

    «Detergete accuratamente la pelle al mattino e alla sera per eliminare le impurità che si depositano sulla pelle durante il giorno e la notte», afferma Meli.

  • Alimentazione sana

    Ciò che mangiamo influisce sullo stato della pelle. È quindi importante scegliere alimenti che ne favoriscano la salute.

    Quali alimenti fanno bene alla pelle?

    • Frutti di bosco (vitamina C, antiossidanti)
    • Agrumi (vitamina C)
    • Avocado (vitamina E, vitamine del gruppo B, grassi sani)
    • Patate dolci, carote, spinaci (vitamina A)
    • Pomodori, peperoni (licopene)
    • Salmone, sgombro, aringa (acidi grassi omega-3)
    • Uova (vitamina A, vitamine del gruppo B, zinco, proteine)
    • Lenticchie, tofu, legumi (vitamine del gruppo B, zinco, ferro)
    • Semi di lino, noci (acidi grassi omega-3)
    • Olio di lino, olio di colza, olio d’oliva (grassi salutari)
    • Fiocchi d’avena (vitamine del gruppo B, zinco, ferro)
    • Prodotti integrali (selenio, vitamine del gruppo B)
  • Bere molto

    Ogni giorno è consigliabile bere tra 1,5 e 2 litri di liquidi, preferibilmente acqua o tè non zuccherato. In caso di caldo, attività fisica, febbre, diarrea o forte sudorazione, il corpo ha bisogno di più liquidi.

  • Dormire a sufficienza

    Assicuratevi di dormire abbastanza. Dormire a sufficienza è importante anche per la pelle. Studi recenti sottolineano che non esiste una durata del sonno ideale e uguale per tutti: il fabbisogno varia da persona a persona e anche in base alla propria cultura. 

    L’importante è svegliarsi riposati al mattino e riuscire ad affrontare la giornata senza una forte sensazione di stanchezza.

  • Proteggere la pelle

    «La protezione solare è indispensabile ogni giorno per ogni tipo di pelle», afferma la dermatologa Meli. Ciò vale in particolare per il viso, che è esposto quotidianamente ai raggi UV. 

    Le persone con pelle chiara dovrebbero scegliere un fattore di protezione solare 50+, mentre chi ha una pelle più scura può orientarsi su un SPF 30 o inferiore.

    «È inoltre molto importante proteggersi dal sole indossando abiti adeguati», afferma Meli. Spesso è più facile che spalmare la crema solare su tutto il corpo.

    «Chi non si protegge a sufficienza corre un rischio maggiore di sviluppare un tumore della pelle», spiega la dermatologa. 

    L’esperta raccomanda alle persone a rischio, ovvero quelle con un tipo di pelle chiaro, molti nei o casi di cancro della pelle in famiglia, di sottoporsi a un controllo annuale per verificare eventuali cambiamenti dei nei. 

  • Evitare alcol, nicotina e zucchero

    L’alcol disidrata l’organismo e può indebolire la barriera cutanea, causando una maggiore perdita di idratazione della pelle. Inoltre favorisce i processi infiammatori e può stimolare la produzione di sebo, contribuendo alla comparsa di imperfezioni e all’ingrandimento dei pori.

    Di conseguenza, la pelle appare spesso più secca e spenta, oltre a invecchiare più rapidamente.

    Anche la nicotina danneggia la pelle: la rende più sottile e rugosa, peggiora la circolazione sanguigna, ostruisce i pori, danneggia il collagene, altera il pH e rallenta la guarigione delle ferite. 

    Ma non sono solo alcol e nicotina a danneggiare la pelle: anche lo zucchero può accelerarne l’invecchiamento. Il motivo è che riduce l’elasticità cutanea, accentua le rughe, disidrata la pelle e le conferisce un aspetto spento. 

    Se nel sangue è presente una quantità eccessiva di zucchero, questo può legarsi al collagene e all’elastina presenti nella pelle. Queste fibre diventano così più rigide e meno elastiche, il che può favorire la formazione di rughe e il rilassamento cutaneo.

  • Ridurre lo stress

    Lo stress può influire sulla pelle in diversi modi: può favorire le infiammazioni, indebolire la barriera cutanea e aggravare i problemi della pelle già esistenti, come acne, neurodermite o psoriasi.

    Per questo, le strategie di riduzione dello stress possono avere un effetto positivo sulla salute cutanea. A tal fine sono utili un ritmo di sonno regolare, pratiche di consapevolezza come la meditazione, le passeggiate nella natura o, più in generale, una maggiore attività fisica.

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Altre domande sulla pelle

Prendersi cura della pelle nel modo giusto è fondamentale per mantenerla sana. È utile anche sapere quali effetti possono avere sulla pelle pratiche come i tatuaggi, quali nutrienti sono importanti e in che modo la psiche influisce sulla salute cutanea.

  • I tatuaggi fanno male alla pelle?

    Durante la realizzazione di un tatuaggio, l’ago penetra nello strato superiore della pelle circa 120 volte al secondo. L’inchiostro raggiunge lo strato cutaneo sottostante, più denso e compatto, dove si depositano i pigmenti colorati. 

    Il sistema immunitario riconosce i pigmenti presenti nella pelle come corpi estranei e invia cellule immunitarie per circondare i pigmenti colorati. È anche grazie a questo processo che il colore del tatuaggio rimane visibile a lungo. 

    La puntura nello strato intermedio della pelle provoca una ferita superficiale comporta quindi un rischio di infezione. Se in uno studio di tatuaggi non si rispettano le norme igieniche, nel peggiore dei casi si possono trasmettere malattie infettive come l’epatite o l’HIV.

  • Sostanze nutritive: quali vitamine fanno bene alla pelle?

    «Le vitamine dalla A alla E sono particolarmente benefiche per la pelle», afferma la dermatologa Meli. Favoriscono il rinnovamento cellulare e la produzione di collagene, proteggono dai radicali liberi e rafforzano la barriera cutanea.

    • La vitamina A favorisce il rinnovamento cellulare, la produzione di collagene e la regolazione della secrezione sebacea.
    • Le vitamine del gruppo B aiutano la pelle a rafforzare la sua funzione di barriera, a rigenerarsi e a contrastare le infiammazioni. Particolarmente importanti sono la niacina (B3) e la biotina (B7).
    • La niacina rafforza la barriera cutanea e aiuta a trattenere l’idratazione nella pelle.
    • La biotina favorisce la costituzione di cheratina, la proteina strutturale che rende capelli, unghie e gran parte dello strato superiore della pelle stabili, resistenti ed elastici.
    • La vitamina C favorisce la costituzione di collagene, ovvero la proteina strutturale che conferisce alla pelle compattezza ed elasticità. In questo modo favorisce la guarigione delle ferite. Inoltre, aiuta a contrastare lo stress ossidativo causato dai raggi UV e dall’inquinamento ambientale.
    • La vitamina D sostiene la funzione di barriera della pelle, regola la crescita e la maturazione delle cellule cutanee e ha un effetto antinfiammatorio.
    • La vitamina E agisce sulla pelle soprattutto come potente antiossidante, proteggendo le cellule dai danni causati dai radicali liberi (ad esempio dai raggi UV) e contrastando così l’invecchiamento precoce della pelle. Inoltre, rafforza la barriera cutanea, migliora l’idratazione e favorisce la guarigione delle ferite.

    Marianne Meli sottolinea che gli integratori vitaminici sono generalmente utili solo in caso di effettiva carenza. «Un’assunzione eccessiva, per esempio di vitamina A, può causare danni all’organismo e alla pelle.»

    Consiglio pratico: al mattino è consigliabile usare prodotti dermatologici a base di vitamina C. Questo antiossidante neutralizza i radicali liberi, che si formano soprattutto durante il giorno a causa dei raggi UV e dello stress ambientale. 

    I prodotti dermatologici contenenti vitamina A dovrebbero invece essere utilizzati la sera, poiché rendono la pelle più sensibile ai raggi UV e alle irritazioni.

  • Gli integratori alimentari sono necessari per avere una pelle sana?

    Nel settore della bellezza, il collagene viene pubblicizzato come agente ringiovanente per la pelle. Cosa ne pensa l’esperta? «Purtroppo, per quanto riguarda gli integratori a base di collagene, vengono fatte promesse di marketing che non hanno un solido fondamento scientifico», sostiene Meli. 

    L’organismo, infatti, non è in grado di assorbire direttamente il collagene estraneo. «Il nostro corpo scompone prima il collagene di origine animale nei suoi componenti «e poi deve ricavarne nuovamente il collagene endogeno», spiega la dermatologa.

    Al momento mancano studi indipendenti dalle aziende che dimostrino gli effetti positivi degli integratori di collagene per via orale sulla pelle. Secondo l’esperta, trattamenti come l’iniezione di stimolatori del collagene, specifici trattamenti laser o il needling rappresentano metodi più indicati per stimolare la produzione endogena di collagene.

    Anche per quanto riguarda altri preparati a base di acido ialuronico, multivitaminici o antiossidanti, spesso presentati come rimedi miracolosi, il giudizio dell’esperta è prudente: «Le prove scientifiche relative all’efficacia di questi preparati non sono univoche e dipendono in larga misura dal prodotto, dalla qualità degli studi e dal loro finanziamento.»

    In tema di integratori alimentari, l’esperta consiglia in generale: «Chi segue una dieta equilibrata non ha bisogno di integratori alimentari.» Questi prodotti possono invece essere utili quando viene accertata una carenza dovuta a un’alimentazione sbilanciata o insufficiente.

  • In che modo la psiche e la pelle sono collegate?

    La pelle è strettamente legata alla psiche. Non a caso è considerata lo specchio dell’anima: «I problemi della pelle spesso ci segnalano che stiamo vivendo dei conflitti interiori», afferma la dermatologa Meli. Si può trattare di stress, problemi psicologici o disturbi del sonno. 

    La ricerca parla in questo contesto dell’«asse cervello-pelle». Descrive il legame diretto tra cervello, sistema nervoso, sistema immunitario e pelle. «Ciò significa che emozioni come la paura o lo stress psicologico mettono il sistema nervoso in stato di allerta. «Questo fa sì che il corpo rilasci più cortisolo», spiega Meli.

    E la pelle ne risente: un aumento del cortisolo nell’organismo indebolisce la funzione barriera cutanea, favorendo infiammazioni, arrossamenti, prurito, eczemi o neurodermite.

    L’asse cervello-pelle non è una strada a senso unico: anche la pelle comunica con il cervello. Ad esempio, in caso di infiammazioni o prurito, i nervi cutanei inviano segnali al midollo spinale, che poi raggiungono il cervello. «Questo fa sì che il sistema di risposta allo stress nell’organismo si attivi ancora di più, creando così un circolo vizioso», spiega Meli.

Come prendersi cura della pelle nel modo giusto?

  • Pelle normale

    • Detersione: scegliete prodotti delicati, che si tratti di latte detergente, gel detergente o schiuma detergente, per evitare che la pelle perda troppa idratazione. 
    • Cura: utilizzare una crema leggera con un contenuto equilibrato di lipidi e agenti idratanti.
    • Protezione solare: al mattino, applicare la crema solare (SPF 30–50) come ultimo prodotto. Per l’uso quotidiano, a seconda dell’esposizione al sole, può essere sufficiente anche una crema da giorno con SPF. 
  • Pelle secca

    • Detersione: utilizzate un latte detergente, una lozione detergente o un olio detergente delicato e idratante. Evitate i gel detergenti aggressivi. 
    • Cura: è ideale una crema ricca e lipidica, a base di ceramidi e ingredienti idratanti come glicerina o acido ialuronico, per rafforzare la barriera cutanea e trattenere l’idratazione.
    • Protezione solare: al mattino, applicare la crema solare (SPF 30–50) come ultimo prodotto. Per l’uso quotidiano, a seconda dell’esposizione al sole, può essere sufficiente anche una crema da giorno con SPF.
  • Pelle mista

    Nel caso della pelle mista, è fondamentale regolare le zone grasse, come la zona T, senza seccare le aree più disidratate.

    • Detersione: utilizzate un gel detergente delicato o una lozione detergente a pH neutro, in grado di detergere a fondo senza seccare la pelle. Evitate i prodotti rilipidizzanti.
    • Cura: scegliete formule leggere e non grasse a base di acido ialuronico o altri ingredienti idratanti come la glicerina o il pantenolo. Spesso sono i prodotti più indicati per non appesantire la pelle tendenzialmente grassa. 
    • Protezione solare: al mattino, applicare la crema solare (SPF 30–50) come ultimo prodotto. Utilizzate una crema solare leggera e non comedogena, cioè una formulazione che non ostruisca i pori e non favorisca la comparsa di punti neri o brufoli.
  • Pelle grassa

    • Detersione: utilizzate due volte al giorno un gel detergente delicato e solubile in acqua, che pulisca a fondo senza seccare la pelle. Evitate saponette e ingredienti aggressivi.
    • Cura: anche la pelle grassa ha bisogno di idratazione. Scegliete gel o sieri leggeri e non grassi a base di acido ialuronico o niacinamide. Evitate le creme pesanti, che possono ostruire i pori.
    • Protezione solare: al mattino, applicare la crema solare (SPF 30–50) come ultimo prodotto. Utilizzate una crema solare leggera e non comedogena, cioè una formulazione che non ostruisca i pori e non favorisca la comparsa di punti neri o brufoli.

    In caso di problemi cutanei come l’acne, è consigliabile consultare una persona specializzata per individuare una cura adeguata.

  • Pelle sensibile

    • Detersione: utilizzate una lozione detergente delicata e priva di sapone, che preservi la naturale barriera cutanea e non la secchi. Distribuite delicatamente il prodotto con le mani, evitando spazzole per la pulizia o sfregamenti troppo energici. Risciacquate il viso con acqua tiepida.
    • Cura: scegliete prodotti privi di profumi, parabeni e alcool per evitare irritazioni. In caso di problemi cutanei come acne o rosacea, è consigliabile consultare una persona specializzata per individuare una cura adeguata.
    • Protezione solare: al mattino, applicare la crema solare (SPF 30–50) come ultimo prodotto. Per l’uso quotidiano, a seconda dell’esposizione al sole, può essere sufficiente anche una crema da giorno con SPF.
  • Pelle matura

    A partire dai 45 anni circa, la pelle perde progressivamente elasticità, idratazione e capacità protettiva. In questa fase è importante fornirle l’idratazione e il sostegno di cui ha bisogno.

    • Detersione: scegliete una formulazione a pH neutro e priva di sapone, arricchita con ingredienti nutrienti, per esempio glicerina, pantenolo o oli in piccole quantità. Evitate detergenti aggressivi, perché possono accentuare rughe, secchezza e sensazione di tensione: con l’età, infatti, la pelle produce meno sebo e meno lipidi. 
    • Cura: oltre all’idratazione, la pelle matura può beneficiare di ingredienti come collagene e retinolo, utili a sostenere l’elasticità cutanea.
    • Protezione solare: al mattino, applicare la crema solare (SPF 30–50) come ultimo prodotto. Per l’uso quotidiano, a seconda dell’esposizione al sole, può essere sufficiente anche una crema da giorno con SPF.

I diversi strati della pelle

La nostra pelle, strato dopo strato. Ecco com'è fatta.
  • L’epidermide

    L’epidermide è lo strato più superficiale della pelle e ha uno spessore simile a quello di un foglio di carta. È composta da due strati: lo strato corneo funge da barriera protettiva contro fattori esterni quali lesioni, agenti ambientali, agenti patogeni o secchezza. 

    Lo strato germinativo si trova proprio al di sotto e produce nuove cellule 24 ore su 24, in modo che lo strato corneo possa rinnovarsi costantemente. 

  • Il derma

    Il derma si trova sotto l’epidermide. Il collagene resistente allo strappo e la proteina elastina le rendono elastiche e flessibili. Insieme all’acido ialuronico, che trattiene l’umidità, costituiscono la struttura portante del derma. 

    Questo strato cutaneo contiene nervi, vasi sanguigni, vasi linfatici, follicoli piliferi e ghiandole sebacee. Nutre la pelle e regola la temperatura attraverso le ghiandole sudoripare. 

    I cosiddetti fibroblasti rigenerano ogni giorno la struttura della derma. I fibroblasti sono cellule del tessuto connettivo che mantengono la nostra pelle elastica, tonica e ben idratata. 

    Le fibre nervose presenti nel derma trasmettono al cervello le informazioni relative al tatto e alle vibrazioni, consentendoci di percepirle.

  • Il tessuto sottocutaneo (subcutis)

    Il sottocute è lo strato più profondo della pelle. È costituito da tessuto adiposo e connettivo. Funge da imbottitura, protegge dalle sollecitazioni meccaniche, accumula energia e contribuisce a regolare la temperatura corporea.

Conclusione

Con le giuste conoscenze e misure adeguate  è possibile migliorare la salute della pelle con pochi semplici passaggi. 

È importante ricordare che tutto ciò che rafforza la salute generale favorisce anche la salute cutanea. Inoltre, la pelle ha bisogno ogni giorno di una cura adeguata e di una protezione solare costante, adatte al proprio tipo di pelle.

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