Medicina alternativa per cani: una panoramica
Sempre più proprietari e proprietarie di cani si affidano a metodi terapeutici alternativi. In quali casi questi approcci sono indicati e cosa copre la cassa malati?
Molti proprietari e proprietarie di cani vorrebbero fare di più per il proprio animale, oltre a limitarsi a fargli curare i disturbi acuti. Per questo motivo, oltre alla medicina veterinaria tradizionale, stanno acquisendo sempre più importanza anche metodi delicati e complementari come la chiropratica, l’osteopatia o l’agopuntura. Soprattutto in caso di disturbi cronici, possono rappresentare un valido aiuto.
È tuttavia importante considerare la medicina complementare per quello che è: un’aggiunta. In caso di malattia, non sostituisce né una diagnosi accurata né le cure veterinarie. Altrettanto determinante è la qualifica del professionista che effettua la cura, poiché le denominazioni professionali non sono protette.
L’ideale è rivolgersi a veterinari e veterinarie che abbiano seguito un perfezionamento specifico in materia e siano in grado di combinare con competenza approcci della medicina convenzionale e complementare, oppure chiedere consigli allo studio veterinario.
Medicina alternativa e medicina convenzionale
Affinché i metodi complementari possano essere utilizzati in modo efficace, è importante definirne correttamente il ruolo. Mentre la medicina convenzionale individua i disturbi, formula diagnosi e applica trattamenti mirati, la medicina complementare considera il cane in modo più olistico, prestando attenzione, ad esempio, alla mobilità, alla postura e al benessere generale.
Idealmente, i due approcci non sono in contrasto tra loro, ma si completano a vicenda: la medicina convenzionale veterinaria garantisce una diagnosi accurata e la sicurezza medica, mentre i metodi complementari possono affiancare il trattamento in modo sinergico.
In quali casi può essere opportuno ricorrere a metodi terapeutici alternativi per i cani?
Quando la medicina convenzionale e le terapie complementari interagiscono in modo efficace, sorge spontanea la domanda: in quali situazioni i metodi di cura alternativi possono aiutare i cani?
In linea di massima, sono indicati soprattutto per favorire la mobilità, il benessere e il recupero.
Particolarmente importante è anche l’utilità preventiva: i metodi complementari possono aiutare a individuare tempestivamente tensioni, posture scorrette o limitazioni di movimento, prima che si trasformino in disturbi più gravi.
Chi fa osservare attentamente il proprio cane può individuare più rapidamente eventuali cambiamenti e intervenire in modo mirato:
- in età avanzata, per favorire la mobilità, il benessere e la qualità della vita
- in caso di forte sforzo fisico, ad esempio nei cani da sport o da lavoro
- dopo infortuni o operazioni chirurgiche, come aggiunta alle cure veterinarie e alla riabilitazione
- in caso di tensioni muscolari o posture compensatorie, ad esempio a causa di problemi ortopedici
- per la prevenzione sanitaria generale, qualora i proprietari o le proprietarie desiderino prestare attenzione tempestivamente a eventuali cambiamenti
Panoramica dei metodi principali
La scelta del metodo più adatto dipende dallo stato di salute individuale, dai disturbi e dalle esigenze del cane. Panoramica degli approcci principali
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Chiropratica per cani
La chiropratica si occupa principalmente della colonna vertebrale. Attraverso movimenti mirati si mirano a sciogliere le tensioni e a migliorare la mobilità.
Può rappresentare un’utile aggiunta in caso di disturbi funzionali della colonna vertebrale e di dolori acuti e cronici di origine meccanica, ad esempio nei seguenti casi.
- Traumi alla colonna vertebrale
- Sindrome della colonna cervicale
- Artrosi
- Nevralgia sciatica
- Incontinenza
- Iperestesia e parestesia
- Zoppia non specifica
- Cani sportivi (ottimizzazione delle prestazioni)
- Pazienti geriatrici
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Agopuntura per cani
L’agopuntura affonda le sue radici nella medicina tradizionale cinese. In questo trattamento vengono inseriti aghi sottili in punti specifici per alleviare i disturbi e favorire le funzioni corporee.
Oggigiorno, tuttavia, si ricorre anche alla luce laser, a una leggera corrente elettrica, alla moxa (terapia termica ottenuta bruciando artemisia essiccata) o all’iniezione di medicinali (ad esempio, vitamina B12).
Viene utilizzata come aggiunta ad altri trattamenti, ad esempio nei seguenti casi.
- Lesioni sportive
- Artrite e artrosi
- Displasia dell’anca
- Ernia del disco
- Reumatismo
- Paralisi
- Problemi digestivi cronici e coliche
- Infezioni croniche, ad esempio il raffreddore
- Problemi cutanei cronici
- Ferite che guariscono male
- Epilessia
- Nervosismo accompagnato da tensioni muscolari
- Disturbi psichici (ad es. aggressività)
- Deficit immunitario
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Osteopatia per cani
L’osteopatia considera il corpo come un’unità. Oltre alle articolazioni e ai muscoli, vengono coinvolte anche le fasce, i tessuti, gli organi e l’interazione di diversi sistemi corporei.
Lo strumento più importante dell’osteopata veterinario sono le sue mani: con tecniche manuali delicate si dovrebbero risolvere tensioni, limitazioni del movimento e disfunzioni nei tessuti.
L’obiettivo è supportare l’autoregolazione del corpo. Anche la medicina veterinaria osteopatica va vista come un complemento alla medicina veterinaria classica.
- Problemi funzionali dell’apparato locomotore: Mal di schiena, torcicollo, lombalgia, distorsione, tendiniti, disturbi del movimento con o senza dolore, anomalie posturali o dell’andatura, rigidità, zoppia, difficoltà in certi movimenti, perdita di prestazione
- Problemi funzionali degli organi interni: disturbi ginecologici, incontinenza, diarrea, stitichezza, tosse cronica
- Problemi funzionali nell’area del cranio: infiammazione dei seni mascellari e frontali, raffreddore, infezioni alle orecchie, difficoltà di masticazione, mal di testa, disturbi comportamentali
- Ulteriori possibilità di impiego: come complemento alla chirurgia, come alternativa terapeutica per animali in cui un intervento chirurgico non è possibile, in modo preventivo nei giovani animali in crescita, negli animali adulti nello sport e nei senior per migliorare la qualità della vita
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Omeopatia nel cane
Nella medicina omeopatica, si ritiene che le difese proprie del corpo vengano stimolate attraverso dosi molto basse. Queste sostanze provengono da piante, minerali, animali, metalli e prodotti delle malattie, le cosiddette nosodi.
Il principio di base dietro il metodo di guarigione omeopatico è l’idea che possa curare i sintomi nei malati con sostanze che causano sintomi simili alla malattia nelle persone sane.
L’importante è non considerarlo come un sostituto della diagnosi e della cura veterinarie. In particolare, i globuli di arnica vengono spesso utilizzati per:
- disturbi lievi
- lesioni come contusioni, distorsioni, ematomi
- dopo contusioni minori o sforzi
- dopo interventi chirurgici per alleviare il dolore e favorire la guarigione
- per supportare il benessere generale
Checklist: trovare il terapista giusto
La scelta di terapisti seri nel campo della medicina alternativa per animali richiede attenzione, poiché le denominazioni professionali non sono protette. Questi punti sono utili:
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Raccomandazioni
Indicazioni da parte di veterinari e veterinarie, addestratori e addestratrici di cani o altri proprietari e proprietarie di cani possono essere utili nella ricerca. Anche portali specializzati e siti web offrono una prima impressione di formazione, offerta ed esperienza.
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Qualifica
Esiste una formazione approfondita, certificati o appartenenze ad associazioni di categoria? Ideali sono i terapisti e le terapiste con background di medicina convenzionale, specializzazione e/o formazione continua regolare.
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Competenza adatta
Il focus dovrebbe adattarsi alle esigenze. Parlate in anticipo con il vostro veterinario o la vostra veterinaria.
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Metodo di lavoro serio
Un’indagine approfondita e un’anamnesi dovrebbero sempre precedere la cura. I precedenti risultati del veterinario vengono presi in considerazione.
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Nessuna promessa di guarigione
I terapisti e le terapiste seri spiegano realisticamente le possibilità e i limiti – senza promettere cure miracolose.
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Nessun evento di vendita
Allo stesso modo, i terapisti e le terapiste non dovrebbero imporre prodotti aggiuntivi costosi. Le raccomandazioni su preparati, integratori alimentari o ausili dovrebbero essere trasparenti, motivate da ragioni professionali e assolutamente volontarie.
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Piano terapeutico individuale
La cura dovrebbe essere adattata al cane, alla sua storia e alle sue esigenze, senza seguire uno schema standard.
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Osservare la trasparenza
I costi, lo svolgimento e l’obiettivo della cura dovrebbero essere comunicati in modo comprensibile e aperto.
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Gestione del cane
I bravi terapisti e le brave terapiste lavorano con calma, rispetto e senza stress. Il benessere del cane è al centro dell’attenzione.
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Importante
I bravi terapisti e le brave terapiste lavorano in modo complementare alla medicina veterinaria. Si rivolgono, se necessario, a uno studio veterinario o a uno specialista.
Quali costi copre l’assicurazione animali?
L’assicurazione animali Sanitas copre nel livello d’assicurazione Premium il 90% dei costi fino a 2000 franchi all’anno per le seguenti cure alternative e complementari.
- Agopuntura
- Osteopatia
- Medicina cinese tradizionale
- Chiropratica
- Fitoterapia
- Omeopatia o medicinali fitoterapici
- Consulenza nutrizionale
- Medicina comportamentale
Importante: per un’assunzione dei costi, il metodo deve essere elencato nell’elenco della medicina complementare e alternativa e deve essere eseguito da un fornitore di prestazioni riconosciuto da Sanitas.
Conclusione
Metodi di guarigione alternativi possono aiutare i cani, purché siano usati come complemento alla medicina veterinaria e i loro limiti siano rispettati. In caso di disturbi acuti, dolori o sintomi non chiari, l’accertamento medico convenzionale è sempre prioritario. È importante avere una diagnosi solida, professionisti qualificati e, soprattutto: aspettative realistiche.
Fonte:
https://www.camvet.ch/de